Durante una gara podistica, specialmente se la distanza si allunga, il classico rifornimento “volante”
ogni 5km dovrebbe essere un valido aiuto energetico, oltre che un modo per “spezzare” la routine della gara,
specialmente se in quel momento stiamo faticando.

Sicuramente è utilissimo eppure… può trasformarsi in una trappola, se non sappiamo come comportarci mentre
ci avviciniamo, cosa prendere, come fare integrazione.
Insomma potrebbero sorgere problemi indesiderati e perciò ecco una piccola guida su come comportarsi ogni volta
che ci avviciniamo ai tavoli del tanto agognato “ristoro”.

Innanzi tutto cosa troviamo? Acqua, integratori salini, tè caldo, biscotti, frutta, dolci ecc…
A seconda della maratona che decidiamo di correre, troviamo diversi alimenti, però solitamente queste sono le cose
più comuni presenti sul tavolo.

Prima di rifornire però, vediamo di rallentare progressivamente, segnalando con la mano la nostra intenzione di
accostare ai podisti dietro di noi; scegliamo non il primo tavolo, ma il secondo, in modo da non fermarci di botto.
Questo è il primo “pericolo”: fermarsi di botto per bere o prendere qualcosa da mangiare espone sempre al rischio
di collisione con gli altri compagni d’avventura, oltre che di infortunio muscolare.
Quindi la prima regola in questi casi è CALMA: muoviamoci lentamente e senza fretta diamo anche agli altri la
possibilità di rifonire e continuare la propria gara in maniera ottimale.

Altro rischio è quello di spezzare troppo il fiato appena abbiamo bevuto, sentendoci improvvisamente sfiatati o
quasi: quindi bisogna rallentare, accorciare il passo, stringere leggermente il bicchiere e bere con molta calma,
in modo da recuperare energie e soprattutto liquidi che potrebbero mancarci nel finale di gara.

Per quanto concerne il cibo solido, se la gara è breve non serve, se è più lunga dipende dal nostro ritmo:
solitamente i solidi impiegano 3 ore a essere digeriti, quindi mangiarne troppi solidi potrebbe causare molti
problemi durante la gara.

Se corriamo invece una maratona o un’ultra a passo lento, si può tranquillamente mangiare, visto che il ritmo sarà sicuramente più lento e gestibile anche dallo stomaco, quindi il cibo servirà per reintegrare le calorie per ed evitare cali di zuccheri.

Evitiamo le abbuffate o di fermarci troppo: rischieremmo di impiombare le gambe, rendendo difficile la ripartenza.

Altro momento delicato è proprio la partenza: dopo aver rifornito, sentiremo il fiato leggermente affannoso;
resistiamo alla tentazione di accelerare di brutto per riprendere il ritmo perso: ma così facendo bruciamo energie
preziose, oltre che rischiare infortuni muscolari.

Diamoci una finestra di 3-500m e la “nave” tornerà in assetto di corsa, senza danni e soprattutto adeguatamente
rifornita per portarci al traguardo…a tutta forza!