Diamo il benvenuto nel nostro team a Orazio Spoto che inizia oggi una nuova rubrica interamente dedicata allo swimrun.
Partiamo dalle basi: cos’è lo swimrun?  è uno sport relativamente giovane, nato nel 2002 in Svezia e differisce profondamente dal triathlon, anche se molti tendono a confondere le due discipline.
Come per il triathlon, anche lo swimrun è una multi disciplina ossia si praticano almeno due sport.
Nella fattispecie il nuoto e la corsa.
La differenza più grande, ed è quello che rende lo swimrun uno sport unico nel suo genere, è l’assenza totale di transizioni.
Mentre nel triathlon l’atleta inizia a nuotare per poi cambiarsi e proseguire pedalando, nello swimrun il passaggio corsa/nuoto è continuo.
L’obiettivo pertanto non è cambiarsi velocemente ma utilizzare l’attrezzatura più polivalente.
Si usa spesso dire che nello swimrun si corre con la muta e si nuota con le scarpe.
Ed è esattamente così!
Questo sport è particolarmente faticoso perché il cambio nuoto/corsa costringe il corpo a repentini cambiamenti. Dal più banale, la respirazione, al movimento dei muscoli.
In alcune gare poi questi passaggi possono avvenire anche 10 volte e si arriva a coprire distanze che possono superare la maratona a piedi, e una gara di nuoto di fondo.
Come in tutti gli sport “giovani” anche qui siamo ancora lontani dallo stato dell’arte in quanto ad attrezzatura, tutto questo contribuisce a rendere i primi praticanti di questo sport, quasi dei pionieri.
Le prime aziende ad essersi accorte della crescente popolarità dello swimrun, sono i produttori di mute da triathlon.
Sul fronte calzature invece non esiste ancora un prodotto specifico. Nell’attesa dell’arrivo del prodotto “perfetto” alcune aziende addirittura suggeriscono con un video su youtube (https://youtu.be/_bMG8I66QZs)  di acquistare i propri prodotti e poi di trapanare la suola per garantire il drenaggio dell’acqua dalle scarpe durante il nuoto.
Come nel triathlon, anche nello swimrun pare che l’elemento che spaventa maggiormente gli atleti sia l’acqua. Anche se a dire il vero questa paura è più frequente fra quanti non hanno mai avuto modo di provare questo sport. Quello che  spaventa maggiormente è il fatto di nuotare con le scarpe e l’elemento zavorra.
Effettivamente con l’acqua, la scarpa tende a inzupparsi e ad appesantirsi. Se poi con la scarpa si usa anche un calzino da running ecco che il peso aumenta.
Nel prossimo post vedremo come superare questo inconveniente!
orazio spoto swimrun